Tenuta Sogno Alcolico 🍷

Enrico Della Zizza


 

Contrada Rosciavizza 50

66030 Mozzagrogna (CH)

Tel.3884656387

[email protected]

https://www.instagram.com/tenuta_sogno_alcolico/

 

 

Enrico Della Zizza ha sognato la vigna per venticinque anni.

Non un capriccio, non un progetto d’investimento, ma un sogno vero, di quelli che restano lì, in fondo al petto, anche quando il mondo cambia direzione.

Poi, un giorno, la terra ha risposto. Ed è cominciata la sua storia.

Nel cuore dell’Abruzzo, tra le colline di Mozzagrogna, a centotrentadue metri sul livello del mare (e molto più in alto sul livello del cuore) ha preso forma la Tenuta Sogno Alcolico. Tre ettari di vigna, cento piante di olivo, e l’idea ostinata che si possa fare vino senza perdere l’anima.

La sua non è un’azienda agricola come le altre. È un luogo dove si custodisce più che si produce.

Enrico non comanda la vigna, la ascolta.

Coltiva Trebbiano Toscano, Trebbiano d’Abruzzo, Montepulciano e anche un Pinot Grigio fuori zona, perché i confini, a volte, li decide la terra più che le mappe.

Niente chimica invasiva. Solo rame e zolfo usati con giudizio, aiutati da essenze naturali, piante amiche, oli che parlano il linguaggio della stagione.

Il lavoro è tutto manuale, quotidiano, semplice e severo come un rito antico.

In cantina vale una sola regola, non aggiungere, non togliere, non forzare.

Enrico lascia che sia l’uva a parlare. Nessun trucco, nessun artificio, nessun intervento che tradisca ciò che è nato in vigna.

Il vino segue il suo corso. Respira. Si fa. Così sono nati i suoi vini.

Non etichette da catalogo, ma frammenti di vita.

Ognuno porta con sé un pezzo del cammino.

C’è Notte Ancestrale, il primo a uscire. Un vino fuori dagli schemi, come un pensiero notturno che non si riesce a dire ma che non se ne va. Poi è arrivato Bella Brò, un rosso deciso, generoso, che ha il passo largo di chi sa cosa vuole.

Marghè Rosé ha portato una voce nuova, più lieve solo in apparenza, con dentro la forza silenziosa delle cose vere.

E infine Il Sognatore, il più essenziale, il più diretto, forse il più sincero. Il vino che racconta meglio di tutti da dove arriva Enrico e dove vuole andare. Non c’è marketing in questa storia.

Non ci sono compromessi. C’è solo un uomo che ha scelto di non cedere alla scorciatoia, di non piegarsi al rumore, di restare fedele a un’idea, che il vino possa ancora essere frutto della terra e della verità.

La sua è una tenuta piccola, ma quello che ci sta dentro non si misura in ettari. Si misura in dedizione, in gesti quotidiani, in silenzi rispettati, in uve lasciate libere di diventare ciò che sono.

Sogno Alcolico non è solo un nome. È una dichiarazione di intenti.

È il racconto di un sogno contadino che, contro ogni logica, ha scelto di diventare realtà.

E continua a farlo, ogni giorno.