Montenero di Bisaccia
86038 (CB)
Contrada Granciara
Tel.3403339003
Masserie Zappacosta nasce dal sogno di Flavio Zappacosta e di sua moglie Enza di investire nel paesaggio e nell’agricoltura di una regione che pochi conoscono davvero, il Molise. Dal 2009 hanno iniziato a rilevare aziende agricole, alcune storiche, altre semplicemente in difficoltà, con l’obiettivo di restituire vita a terreni dimenticati e memoria a costruzioni antiche.
Non si tratta di un’operazione economica, ma di un atto di cura, riportare dignità e attenzione a un paesaggio che porta i segni di secoli di lavoro contadino, spesso trascurato, a volte quasi cancellato.
L’azienda si stende su tre colline che digradano verso il mare, nella piccola comunità di Montenero di Bisaccia.
Il vento salmastro tempera il clima e accompagna il ritmo delle stagioni. Su ogni poggio si erge una masseria antica, una volta la casa del contadino, la stalla e il deposito degli attrezzi erano un unico organismo, perfettamente integrato nel paesaggio.
Oggi le masserie conservano il loro carattere originario, muri consumati dal sole e dal vento, porte che scricchiolano e finestre che incorniciano la campagna. Flavio ed Enza non le restaurano solo per estetica, le masserie sono strumenti vivi di memoria, punti di osservazione e custodia della storia contadina locale.
Il rispetto per la terra non è un’opzione. Masserie Zappacosta applica agricoltura biologica e rigenerativa, cercando di restituire fertilità ai suoli con input esclusivamente organici. Le lavorazioni pesanti sono state abbandonate e i cicli colturali tradizionali sono studiati e rivisitati. Farro dicocco e grano duro antico “Cappelli” convivono con colture proteiche e spezie come il coriandolo, mentre ulivi e api sono protagonisti di un ecosistema che funziona come orchestra, ciascun elemento ha il suo ruolo e contribuisce a un equilibrio complesso e fragile insieme.
Le api non sono solo simbolo, sono attrici e custodi della biodiversità. Gli ulivi secolari della cultivar “Cerasa di Montenero” della contrada Granciara convivono con la flora spontanea, con fiori e piante mellifere che sostengono l’impollinazione.
Nei campi, falchi e gheppi sorvolano i pendii, i ricci e i tassi si muovono tra gli oliveti, mentre caprioli e lepri esplorano gli spazi più nascosti. Ogni movimento, ogni vita animale è parte della rete che sostiene l’agricoltura, che non è mai astratta ma sempre immersa in un contesto vivo, reale e concreto.
La tecnologia accompagna senza sostituire, droni, monitoraggio satellitare e guide automatiche aiutano Flavio ed Enza a gestire la flotta aziendale con precisione, senza mai perdere il contatto con la terra e con il cielo. Questo approccio consente di combinare innovazione e rispetto del ritmo naturale, capacità tecnica e sensibilità per ciò che cresce e cambia lentamente.
Gli oli extravergine di oliva prodotti dall’azienda, rigorosamente biologici, raccontano il paesaggio e la storia del Molise, custoditi da ulivi giovani nella contrada Cantigallo e da alberi secolari a Granciara. Non sono solo un prodotto, sono memoria liquida di colline, vento, sole e pioggia, del lavoro paziente di chi osserva, cura e ascolta la terra.
L’arte diventa strumento di racconto, Massimo Pasca, artista pugliese, ha trasformato in opere le etichette e le confezioni, immortalando l’intera biodiversità dell’azienda. Lupi, volpi, caprioli, cinghiali, lepri, falchi, ricci e tassi diventano simboli vivi di un equilibrio tra uomo e natura, tra memoria e presente. Ogni bottiglia è così un piccolo mondo, dove il paesaggio, la storia contadina e la passione dei custodi si incontrano senza retorica, senza ostentazione, con la sola forza di ciò che è vero.
Masserie Zappacosta non scende a compromessi, difende il Molise, lo racconta e lo porta nel piatto e nel bicchiere.
Ogni oliva, ogni masseria e ogni collina è testimonianza di un amore concreto, silenzioso e radicale per un territorio che merita attenzione e cura.