Cascina Valpane

Pietro Arditi


 

Cascina Valpane 10/1

Ozzano Monferrato (AL)

Tel.0142486713

 

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cantinevalpane.com

 

Imboccando la strada bianca che serpeggia dolcemente tra le colline del Monferrato, si giunge a Cascina Valpane, un luogo che racchiude secoli di storia e tradizione. Il paesaggio che circonda la cascina è subito affascinante: un intreccio di vigneti che si estendono a perdita d'occhio, alternandosi a boschetti e terreni coltivati con metodi rispettosi della natura, in un angolo di Piemonte che sembra sospeso nel tempo. Una volta attraversato l'arco d'ingresso, si apre una corte chiusa, un rifugio che accoglie la casa padronale, con la sua piccola torre e l'orologio che scandisce le ore del giorno, evocando il fascino delle cascine lombarde, ma con un'impronta tipicamente piemontese. I porticati che abbracciano la casa raccontano la bellezza e la semplicità di una vita rurale che, seppur cambiando, non ha mai perso il suo legame profondo con la terra.

La storia di Cascina Valpane affonda le radici nel 1300, come testimoniano i documenti che attestano la proprietà e la viticoltura in queste terre. Oggi, l'azienda è guidata da Pietro Arditi, che si considera solo un custode temporaneo di questa lunga e importante tradizione familiare. Con un approccio umile e consapevole, Pietro è ben consapevole del suo ruolo: custodire un'eredità preziosa, ma anche rinnovarla, portando avanti il lavoro che suo nonno iniziò nel 1902, quando acquistò la cascina. La sua filosofia di lavoro si basa sulla salvaguardia di un mestiere antico, ma con uno sguardo attento alle pratiche moderne che possano garantire la qualità e la sostenibilità dei suoi vini.

Pietro spesso ripete una frase che sintetizza perfettamente la sua visione: “Sto tornando a fare le cose che faceva mio nonno”. Non si tratta di un ritorno nostalgico, ma di una revisione critica dei processi viticoli e vinificatori, affinché il prodotto finale rispecchi l’autenticità della terra, ma risponda anche alle esigenze di un mercato che sempre più ricerca prodotti genuini e rispettosi dell’ambiente. Il suo impegno per una produzione il più naturale possibile si traduce in un lavoro meticoloso e costante, senza ricorrere a pratiche chimiche invasive, ma con una difesa integrata che cerca di coniugare la protezione delle viti con la salute del terreno.

Pietro Arditi ha ottenuto la certificazione biologica nel 2017, scegliendo così di adottare un approccio ancora più consapevole e coerente con i suoi principi. La cantina è ora certificata biologica, ma Pietro preferisce sottolineare che la sua scelta non nasce per rispondere a una moda, ma per un impegno concreto nella cura del territorio e nella produzione di vini che raccontano la storia della sua terra senza forzature. "Non voglio farmi associare a quei produttori che, per marketing, diventano bio dalla sera alla mattina, solo sulla carta. Il mio obiettivo è differenziarmi proprio per il mio impegno concreto, che va oltre le etichette", afferma Pietro.

La potatura delle viti, un altro esempio del suo impegno, è effettuata secondo i principi di Simonit e Sirch, agronomi che hanno recuperato una tecnica tradizionale che rispetta la naturale crescita delle piante, favorendo una maggiore qualità dei grappoli e una gestione equilibrata del vigneto. Un altro progetto di Pietro riguarda l'inserimento di animali nella cascina, con l'intento di riportare la biodiversità nei campi e creare un equilibrio tra coltivazione, allevamento ed ecosistema.

I vini che nascono a Cascina Valpane sono il risultato di un lavoro che onora la tradizione senza esserne prigioniero. La Barbera, la Freisa e il Grignolino, varietà storiche del Monferrato, sono vinificate con metodi tradizionali ma aggiornati alle esigenze di oggi. La produzione, limitata ma di alta qualità, riflette l'approccio di Pietro: il futuro della viticoltura risiede nella capacità di proteggere la terra e di produrre vini che raccontano la storia di un territorio, senza forzature, ma con un'attenzione costante alla sostenibilità.

Con il suo lavoro, Pietro Arditi non solo custodisce una tradizione secolare, ma la trasforma in un messaggio che guarda al futuro: un futuro in cui l’uomo è parte integrante della natura, dove la salvaguardia delle tradizioni è un atto di responsabilità verso il territorio e la comunità. Il suo vino non è solo un prodotto, ma un viaggio sensoriale che racconta la storia di questo angolo di Monferrato, della sua gente e delle sue radici. Un vino che parla di passione, di scelte consapevoli e di una visione del futuro che sa guardare al passato con occhi moderni, offrendo così un messaggio di speranza, dimostrando come la tradizione, se ben preservata, possa essere la chiave per un futuro più sano e rispettoso dell’ambiente.