Casale Certosa

Antonio e Fausto Cosmi


 

Via Stazione di Pavona 93

S. Palomba - Roma

Tel.067197356

[email protected]

 

vinilacertosa.it

 

Nel 1999, l'industria delle cantine sociali dell'agro romano è al collasso, e Antonio e Fausto Cosmi si trovano davanti a un bivio: smettere di fare gli agricoltori o intraprendere un cammino incerto nel mondo della vinificazione? Decidono di provarci. È una scelta che li porta ad abbracciare un percorso che li distacca dalla "perfezione assoluta" promessa dall'industria enologica. Antonio e Fausto, infatti, presto comprendono che l'eccellenza non si raggiunge con la standardizzazione e la tecnologia, ma piuttosto assecondando la terra e il suo ciclo naturale.

I terreni vulcanici su cui lavorano sono un terreno difficile ma ricco di potenziale, e così, piano piano, cominciano a riscoprire e valorizzare il lavoro "certosino" in vigna, con un approccio che interviene il meno possibile in cantina. Abbracciano metodi naturali, come la fermentazione dei mosti e delle uve con lieviti indigeni, senza l’uso di lieviti selezionati, limitando l'uso di anidride solforosa, riducendo al minimo i travasi e utilizzando filtrazioni larghe. Il loro approccio è semplice: lavorare in modo che il vino parli della terra, evitando interventi troppo invasivi, permettendo al prodotto finale di essere autentico e genuino. Questi vini, fatti assaggiare al buio, vengono spesso preferiti a quelli tecnicamente più lavorati, dimostrando che la qualità e la verità di un vino non risiedono nelle sue manipolazioni ma nella sua connessione con la natura.

Nel 2004, l'azienda ottiene la certificazione biologica, segno tangibile dell’impegno verso pratiche agricole sostenibili. Nonostante ciò, la loro ricerca non si ferma qui. Cominciano a esplorare il mondo della biodinamica, ma sempre con un approccio critico e senza "visioni mistiche": il loro scopo non è abbracciare una religione agricola, ma capire, passo dopo passo, come poter rendere i loro vini ancora più autentici e legati al territorio.

L'azienda si estende su circa 18 ettari, di cui 13 ettari sono coltivati a vigneto. I vitigni coltivati comprendono sia varietà rosse, come Merlot, Montepulciano, Cabernet Sauvignon, Syrah, che bianche, come Malvasia Puntinata, Grechetto, Trebbiano, Bombino, Malvasia di Candia. La varietà di uve, sia autoctone che internazionali, riflette l'intento di esprimere il meglio che il territorio possa offrire.

Tuttavia, nonostante il successo dei loro vini, Antonio e Fausto non nascondono le difficoltà di lavorare in un territorio così urbanizzato e poco supportato dalle istituzioni. Si definiscono agricoltori eroici, che lottano ogni giorno per mantenere viva una tradizione agricola in un contesto in cui l’agricoltura viene considerata una pratica marginale. “Quando i tuoi vicini agricoltori si chiamano con nomi di famosi impresari edili, c’è poco da stare allegri” dicono, sottolineando come il loro lavoro spesso passi inosservato e come l'agricoltura in questa zona sia ormai una lotta contro il tempo e la speculazione edilizia.

Tuttavia, la loro determinazione e passione per il lavoro che svolgono è evidente e si riflette nei loro vini, prodotti con amore per la terra e il territorio, unici nel loro genere. Nonostante le difficoltà, l'azienda è riuscita a trovare una sua identità, basata sulla qualità, sull'autenticità e su un profondo rispetto per la natura.