40are

Giuseppe & Co


 

Via Loisio dello Preite, 52

74024 Manduria(TA)

Tel. 3478623925

 

www.40are.com

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40are – Il respiro autentico del Primitivo di Manduria

Ci sono vigne che non si misurano in ettari, ma nell'intensità del loro racconto. Quaranta are: appena quattromila metri quadrati di terra rossa, argilla e sole, nel cuore dell'agro di Manduria. È da questa misura antica, quasi contadina, che nasce il nome dell'azienda agricola 40are. Un nome che non celebra la grandezza, ma il limite. E proprio nel limite trova la sua forza.

Incastonata nell'areale storico del Primitivo di Manduria, in provincia di Taranto, questa piccola realtà vitivinicola custodisce una visione semplice e rigorosa: produrre poco, produrre bene, lasciare che sia la vigna a dettare il ritmo. Qui non è la quantità a fare la differenza, ma la cura paziente di ogni pianta, di ogni grappolo, di ogni bottiglia.

Fondata nel 2015, 40are nasce dal desiderio di trasformare un piccolo fazzoletto di terra in un'espressione autentica del territorio. Il vigneto, allevato a cordone speronato su suoli di medio impasto tendenti all'argilloso, in contrada Creta, beneficia della brezza marina che accompagna lentamente la maturazione delle uve. La vendemmia è rigorosamente manuale, la selezione severa, la vinificazione rispettosa della materia prima. Dopo la fermentazione e una lunga macerazione, il vino riposa in barrique di rovere francese per circa sei mesi e completa il suo cammino con un ulteriore affinamento in bottiglia.

La produzione è volutamente limitata: circa 1.800 bottiglie all'anno di Primitivo di Manduria DOP. Una scelta che riflette una precisa filosofia produttiva, dove ogni bottiglia rappresenta il volto più sincero della vigna da cui proviene. Accanto al DOP trovano spazio anche un Primitivo Salento IGP e un Rosato, figli della stessa ricerca di equilibrio ed eleganza.

Nel calice il Primitivo di 40are racconta Manduria senza eccessi: la maturità della frutta rossa, la profondità delle spezie, la morbidezza che avvolge il palato e una sorprendente freschezza che invita al sorso successivo. È un vino che non rincorre le mode, ma custodisce la memoria della sua terra.

Perché il vino migliore non nasce dalla volontà di stupire, ma dall'umiltà di ascoltare. Ascoltare il vento che sale dallo Ionio, il sole che asciuga i filari, l'argilla che trattiene l'acqua e il tempo che insegna al vignaiolo il valore dell'attesa.

40are è questo: un piccolo vigneto che parla con voce sommessa, ma lascia un'eco lunga. Un frammento di Puglia che, attraverso il Primitivo di Manduria, racconta la nobiltà discreta delle cose fatte con pazienza, competenza e profondo rispetto per la terra.

 

 

 

 

 

Il calore è quello del Mediterraneo, ma resta composto, sostenuto da una freschezza che allunga il ritmo. Il finale torna sulle drupe scure, intreccia radice di liquirizia, erbe balsamiche e una scia minerale che rimane impressa ben molto dopo l’ultimo sorso.