Etnella 🍷

Davide Bentivegna


Via Leonardo da Vinci 25

San Gregorio di Catania (CT)

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Cyclope. Il suo nome riecheggia come un monito leggendario, quasi un richiamo ancestrale che mescola mito e realtà, ma dietro quel soprannome che gli amici gli hanno affibbiato si nasconde Davide Bentivegna, una figura che incarna l’essenza più vera dell’artigiano del vino. Cyclope non è solo un appellativo divertito, è il simbolo di un uomo che ha scelto di vivere con il fuoco della terra dentro, saldato indissolubilmente al suolo dell'Etna, là dove le terre nere e sabbiose si inerpicano tra boschi e muretti a secco, come una grande tela dipinta dal vulcano stesso. Un luogo che, come il Ciclope, appartiene alla Montagna, che la vive e respira con la stessa intensità, con lo stesso spirito selvaggio che animava la figura del mitico gigante.

Le terre di La Presa - l'azienda agricola che con passione e determinazione Davide porta avanti - sono terre ardenti e fertili. I vigneti si estendono fra Mascali e Linguaglossa, dalle terre basse a 450 metri sul livello del mare, fino agli 800 metri di Santo Spirito a Passopisciaro, dove il respiro del vulcano è più forte, la sua presenza palpabile. Ed è qui che i vecchi alberelli di Nerello Mascalese e Mantellato crescono fianco a fianco con ulivi secolari (Nocellara, Brandolfina e Coratina), insieme ai perastri, ai fichi d'india, ai gelsi, e alle mele cola e ai cachi, portando con sé la storia di un terreno che ha visto secoli di sacrifici e di tradizioni. Questi frutti e questi vitigni non sono solo l’espressione di un mestiere, sono il frutto di un legame viscerale con la terra, che si tramanda nei secoli, e che Davide ha deciso di mantenere, come un custode silenzioso.

Cyclope, infatti, non è solo un vignaiolo, è un artigiano che si dedica con passione alla cura del suo angolo di mondo. La sua agricoltura è un’arte, un rito che recupera e rinnova la tradizione contadina con rispetto e onestà, attraverso il lavoro manuale e il rispetto per il ciclo naturale. Racconta con la voce di chi conosce il valore di ogni gesto, dalla raccolta delle olive, che vengono brucate direttamente dai rami e frante a freddo, alla selezione meticolosa dei grappoli d’uva, con una vendemmia che si fa quasi un atto d’amore e rispetto per il prodotto finale. Ogni bottiglia, ogni prodotto, dalla confetturafatta con frutti sbucciati a mano, alle gelatine dai colori intensi e vibranti, è un risultato di un lavoro paziente e scrupoloso.

Eppure, al cuore di tutto, c'è la consapevolezza del limite e la voglia di non forzare mai la natura, di assecondarla senza stravolgerla. I vini prodotti da Cyclope (o meglio, da Davide Bentivegna) sono frutto di un'attenta vinificazione che esclude ogni intervento estraneo, limitando l’uso dei solfiti e eliminando ogni altro additivo enologico. È un percorso di assoluto rispetto per il prodotto, per la purezza del vino, che lascia emergere l’identità e il carattere del terroir etneo. La sua visione non è mai quella di un “prodotto perfetto”, ma di un vino che racconta la sua storia, quella di un luogo selvaggio, di una terra di fuoco e vento, che non ha paura di dire la propria verità.

Cyclope, infatti, svela con le sue parole nuove un sapere antico, quello che si tramanda per generazioni, quello che nasce da un contatto profondo con la terra e con la cultura contadina che contende al fuoco la terra e da questa ricava energia e ragione di vita. Non c'è spazio per le macchine, per la meccanizzazione industriale: il lavoro quotidiano, fatto di fatica manuale, di sudore e di attenzione costante, è il cuore pulsante di questa realtà vitivinicola che, nonostante la sua giovane età, si è già conquistata un posto di rilievo nel panorama del vino naturale siciliano.

Con i suoi vigneti abbarbicati su quelle colline, nella cornice incontaminata del vulcano Etna, Davide e il suo “Ciclope” ci ricordano che l’agricoltura è una cultura viva, un gesto da rinnovare ogni giorno, e che il vino è il racconto più vero della terra che ci ospita. E in questo racconto, Cyclope, l’uomo dalle mani grandi e dalla mente libera, è il custode silenzioso di un sogno che non ha paura di parlare il linguaggio della natura.