Regione Bossalesio 51
15011 Acqui Terme
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Acqui Terme, dove il paesaggio non è mai neutro.
Siamo nell’Alto Monferrato acquese, una zona di confine più che di appartenenza netta.
Le colline qui non cercano l’armonia facile, si piegano, si interrompono, cambiano improvvisamente ritmo. È una terra che porta addosso la memoria del mare antico, evidente nei suoli marnosi e sabbiosi, stratificati, ricchi di elementi minerali.
Un territorio spesso rimasto ai margini del racconto, ma capace di esprimere vini di grande precisione quando viene attraversato con rispetto.
Le vigne di I Versanti si trovano sopra Acqui Terme, attorno ai 400 metri di altitudine. I pendii sono marcati, l’esposizione ampia e luminosa. Il vento è presenza costante, asciuga, pulisce, definisce. Le radici attraversano una tessitura sabbiosa superficiale, scendono in profondità e incontrano una marna compatta, dura, che restituisce tensione e verticalità ai vini.
È un equilibrio naturale tra slancio e profondità, mai addomesticato.
Enrico abita questo luogo da sempre, con una consapevolezza che nasce prima del vigneto. Poco più di tre ettari, condotti in regime di agricoltura consapevole come pratica quotidiana, concreta. Il lavoro in vigna ha un carattere quasi riparativo, una terra segnata da anni di chimica viene lentamente riportata a equilibrio, stagione dopo stagione.
Nessun gesto spettacolare, solo continuità e ascolto.
La stessa attitudine accompagna il lavoro in cantina. Le fermentazioni sono spontanee, gli interventi ridotti all’essenziale, nessuna correzione. Il vino viene seguito nel suo trasformarsi, come naturale prosecuzione del lavoro fatto tra i filari.
Qui non si cerca uno stile, ma una coerenza.
I Versanti nascono ufficialmente nel 2020 da un’idea di Enrico, portare nel bicchiere un vino sano, senza compromessi, capace di unire la forza del luogo all’intenzione dell’uomo. Brachetto, Dolcetto, Moscato e Barbera sono le uve coltivate, scelte per la loro profonda relazione con queste colline.
Il Brachetto, in particolare, diventa una dichiarazione di visione. Un vitigno a lungo relegato a ruoli marginali, qui viene liberato dall’immaginario zuccherino e proposto in versione secca. Una lettura che restituisce dignità, tensione e profondità a un’uva spesso fraintesa. Un vino che sorprende non per l’effetto, ma per la sua coerenza.
Alla base di tutto c’è anche una storia di incontri e di scelte condivise. Enrico si forma durante un periodo di lavoro a Cascina degli Ulivi, nel solco lasciato da Stefano, dove il vino naturale e la campagna sono prima di tutto una presa di posizione. Da quella esperienza nasce il desiderio di un progetto proprio. Una piccola porzione di vigneto viene sottratta alla gestione convenzionale dell’azienda di famiglia, attraversa anni di conversione e assestamento, fino alle prime bottiglie.
I Versanti sono colline che riprendono voce, vini che non hanno bisogno di spiegarsi perché si fanno sentire piano, e restano addosso come quei luoghi che, una volta attraversati, continuano a camminarti dentro.