Terre di Puglia - Libera Terra rappresenta un'iniziativa pionieristica nel panorama vitivinicolo e sociale della Puglia. Fondata nel 2008, la cooperativa sociale è nata per dare una nuova vita a terreni che, per anni, erano stati utilizzati dalla criminalità organizzata. Con il supporto di agronomi esperti e del circuito Slow Food, la cooperativa ha avviato il recupero e la valorizzazione di 27 ettari di vigneti situati nei comuni di Mesagne, Torchiarolo e San Pietro Vernotico, in provincia di Brindisi. Questi terreni erano stati abbandonati per decenni e, quindi, la sfida iniziale è stata quella di ripristinare la fertilità del suolo, attraverso metodi sostenibili e rispettosi dell'ambiente, utilizzando pratiche agronomiche che promuovono la biodiversità e la salute del territorio.
Questi vigneti, dopo un lungo periodo di degrado, sono stati riportati alla vita grazie a un lavoro di recupero profondo che ha incluso la reintroduzione delle varietà autoctone tipiche del Salento. Tra i vitigni più rappresentativi coltivati dalla cooperativa c’è il Negroamaro, che è il cuore della loro produzione vinicola. Il Negroamaro è un vitigno storico della regione, che ha trovato nella terra salentina le condizioni ideali per esprimere tutta la sua potenza e la sua eleganza, tanto nei vini rossi quanto nei rosati. La filosofia produttiva di Terre di Puglia si riflette nella qualità dei vini, che non cercano di seguire le mode del mercato, ma puntano a mantenere viva la tradizione enologica del Salento, cercando di valorizzare il territorio in ogni bottiglia.
Il nome della cooperativa, Hiso Telaray, non è casuale. È stato scelto per ricordare Hiso Telaray, un giovane migrante albanese che nel 1999 fu tragicamente ucciso dai caporali nelle campagne pugliesi. Questo gesto rappresenta un impegno sociale e politico profondo della cooperativa nella lotta contro lo sfruttamento del lavoro agricolo e la difesa dei diritti dei lavoratori. Hiso, infatti, è stato una vittima del sistema di caporalato che sfrutta i lavoratori migranti nelle terre agricole del sud Italia. Questo nome quindi porta con sé un messaggio di giustizia sociale e di impegno verso un'agricoltura che rispetta la dignità del lavoro umano.
La filosofia agricola adottata da Terre di Puglia - Libera Terra è radicata nel rispetto per il territorio e per le persone che lo abitano. La cooperativa pratica l'agricoltura biologica, rinunciando all'uso di pesticidi e sostanze chimiche, e utilizzando pratiche agricole che preservano la salute del suolo e della biodiversità. In questo modo, i terreni, che prima erano stati contaminati dalla criminalità e dall'abbandono, sono oggi un simbolo di rigenerazione e sostenibilità. La cooperativa inoltre si impegna a utilizzare imballaggi ecologici, come bottiglie di vetro leggero, e a ridurre l'uso di risorse idriche, non ricorrendo all'irrigazione dei vigneti, ma lasciando che il ciclo naturale delle stagioni e delle piogge regoli la crescita delle piante.
Uno degli aspetti più interessanti di questa realtà è come la cooperativa non si limiti solo alla produzione di vino, ma si estenda a una vera e propria rete di solidarietà e cambiamento sociale. I vini prodotti da Terre di Puglia sono distribuiti principalmente attraverso le botteghe di Libera, che vendono prodotti provenienti da beni confiscati alla criminalità, ma anche in negozi di commercio equo e solidale. Questo permette di sostenere una rete di consumo responsabile e di favorire la diffusione di valori di legalità e sostenibilità.
Oltre alla vendita diretta, i vini della cooperativa sono presenti in mercati etici e eventi che promuovono l'agricoltura sostenibile e il commercio responsabile. I vini prodotti dalla cooperativa non sono solo un prodotto agricolo di qualità, ma sono anche il risultato di un lungo processo di recupero e valorizzazione, che porta con sé storie di resistenza e di speranza. Ogni bottiglia racconta la lotta per la legalità, l'impegno contro le mafie, la difesa dei diritti dei lavoratori agricoli e la rinascita di terre che erano state usurpate dalla criminalità.
La cooperativa non solo produce vini, ma costruisce un futuro migliore per il territorio e per le persone che lo vivono, impegnandosi quotidianamente a creare opportunità di lavoro dignitose, rispettando l'ambiente e tutelando la memoria di chi è stato vittima dello sfruttamento. Il loro approccio alla viticoltura e alla vinificazione non è solo tecnico, ma soprattutto etico e sociale. La produzione vinicola è il mezzo per sostenere un cambiamento positivo, attraverso la valorizzazione di pratiche agricole sostenibili, la protezione del territorio e la promozione di un sistema economico più giusto, dove la qualità non è solo del prodotto, ma anche del processo e delle relazioni umane che lo generano.
L'impegno della cooperativa Terre di Puglia - Libera Terra va ben oltre il semplice recupero agricolo; è un progetto di comunità, di inclusione sociale e di educazione alla legalità. Ogni bottiglia venduta è un piccolo passo verso la creazione di un mondo più giusto, dove il vino diventa simbolo di riscatto e di speranza per chi è stato troppo a lungo dimenticato dalla società.