Contrada Allegracore, Strada Provinciale 89
Randazzo (CT)
Tel.0957991992
A sud, un muro di lava che sembra difendere la terra, a nord l’Alcantara, con il suo fiume che scivola maestoso attraverso la valle, creando una scena di contrasto spettacolare. In mezzo, quasi come una gemma incastonata nella montagna, si trova la contrada Allegracore. Siamo sulle pendici dell'Etna, a circa 700 metri di altitudine, in una zona che, da secoli, è stato il cuore pulsante delle Fattorie Romeo del Castello, un luogo ricco di storia e tradizione, da sempre posseduto dalla famiglia che oggi lo porta avanti con grande passione.
Chiara Vigo e suo marito Gianluca Torrisi sono oggi i custodi di questa terra, insieme alla madre Rosanna, ma la storia di questa azienda è legata in maniera indissolubile anche alla figura del padre di Chiara, scomparso prematuramente. Una figura che aveva legato la sua vita a quella della terra, che aveva conosciuto e curato a fondo, per passione e per tradizione. La perdita di questa figura ha segnato un momento di transizione, ma anche di riscoperta. Chiara, dopo aver completato gli studi universitari in Scienze della Comunicazione a Bologna, sotto la direzione di Umberto Eco, e dopo il conseguimento del dottorato in Scienze delle Arti a Venezia con una tesi sulle etichette da vino prodotte dagli artisti, si è sentita irresistibilmente richiamata alla terra di famiglia. È stato un ritorno alle radici, un ritorno alla natura e ai valori che suo padre le aveva trasmesso, ma che ora poteva interpretare con una nuova consapevolezza, una sorta di contadino-intellettuale, che unisce la conoscenza al rispetto delle tradizioni.
Un episodio che ha segnato profondamente l’azienda risale al 1981, quando un’eruzione del vulcano ha distrutto gran parte dei terreni e delle coltivazioni, ma proprio quella distruzione ha lasciato spazio a una nuova rigenerazione. Il fiume Alcantara, che segna il confine naturale della proprietà, ha fermato la lava, creando una sorta di barriera naturale che ha protetto un vigneto in particolare, il vigneto “La Fruttiera” di Chiara, che ha miracolosamente resistito all'eruzione. Da questa perdita, la natura si è risollevata con una forza sorprendente e ha saputo donare al vino un nuovo carattere vulcanico, un’anima nuova che si riflette in ogni bottiglia prodotta.
Oggi, in quella stessa terra, si può ammirare una straordinaria formazione naturale: un’insenatura creata dal magma che ha fermato la sua avanzata, lasciando dietro di sé una sorta di grotta naturale, un monumento di resistenza della terra, che testimonia la potenza della natura e la capacità di rigenerazione di queste terre. Accanto a questa meraviglia naturale si trova un altro incredibile dono: un ulivo millenario che, nel corso dei secoli, ha ospitato al suo interno due querce centenarie e un ulivo giovane, simbolo di un legame forte con la tradizione, ma anche di un rinnovamento vitale che scorre nella terra.
Oggi, la proprietà delle Fattorie Romeo del Castello si estende su boschi di querce e castagni, oliveti, frutteti e, ovviamente, vigneti. La coltivazione si concentra principalmente su varietà autoctone, come Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio, ma anche su altre varietà che hanno trovato la loro casa ideale su queste terre vulcaniche. Tre ettari di vigneti sono centenari, testimoni di una storia lunga e appassionata, mentre altri dieci ettari sono stati reimpiantati nel 2004, con l’obiettivo di portare avanti un progetto vitivinicolo che rispetta le tradizioni ma che al contempo guarda con attenzione all'innovazione e alla sostenibilità.
La conduzione dell'azienda segue i principi del biologico, per garantire il rispetto per l’ambiente e per i cicli naturali. Qui, il lavoro in vigna è ancora fatto con il sudore della fronte, con l'attenzione ai dettagli e alla qualità, sotto la guida esperta di Salvo Foti, che ha supervisionato la rinascita della viticoltura etnea, portando una visione nuova e moderna alla tradizione storica dell’Etna.
Le Fattorie Romeo del Castello producono tre vini principali, ciascuno delle varie sfumature della terra vulcanica etnea, e un olio straordinario che porta con sé tutta l’essenza dell’Etna. Il “Allegracore” è un vino che esprime al massimo la potenza del Nerello Mascalese, una varietà che qui trova il suo habitat ideale, dove il sole e il suolo vulcanico si uniscono per creare un vino elegante, dal carattere deciso ma equilibrato. Il “Vigo”, prodotto solo nelle migliori annate, è l'apoteosi della spirito vulcanico dell’Etna, un vino che racchiude in sé l'essenza della montagna e della tradizione, arricchito da una piccola percentuale di Nerello Cappuccio, che dona a questo vino una complessità raffinata e una struttura equilibrata. Negli ultimi anni, l'azienda ha lanciato anche un rosato che nasce da vigneti di oltre 70 anni di Nerello Mascalese, un vino che spicca per la sua personalità minerale, capace di parlare direttamente della terra che lo ha generato.
Tutti i prodotti delle Fattorie Romeo del Castello sono un autentico omaggio alla terra e alla cultura etnea, un perfetto equilibrio tra passato e futuro. Ogni bottiglia racconta una storia, quella di una famiglia che ha scelto di investire sul futuro rispettando le tradizioni, quella di una terra vulcanica che, pur nella sua durezza, è capace di generare bellezza e forza, quella di una Sicilia che sa rinnovarsi ma non dimentica mai le sue radici.