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Simone Roveglia


 

Via Parancone 2

Mombaruzzo (AT)

 

Simone Roveglia è un vignaiolo che non segue i sentieri battuti. Il suo nome è legato a Lo Spaventapasseri, un'azienda agricola che sorge sulle colline di Mombaruzzo, nel cuore della denominazione Barbera d'Asti. Ma Simone non è un vignaiolo come tanti, la sua è una storia che attraversa il tempo, le tradizioni e le nuove frontiere della viticoltura. Lontano dalle regole consuete e dagli schemi rigidi, lui si è fatto custode di un'idea di vino che affonda le radici nel rispetto della terra, nella sua biodiversità e nella passione per un mestiere che ha scelto, quasi per istinto, di vivere in piena libertà, senza imposizioni esterne.

La sua azienda è piccola, ma densa di significato: 3 ettari di vigneto che gestisce in prima persona, senza compromessi e senza scorciatoie, con il suo approccio unico e profondamente umano. Ogni vigna, ogni filare, ogni grappolo racconta una storia di passione per la terra, ma anche di rispetto per una tradizione vitivinicola che ha radici profonde nella zona di Asti, ma che è capace di rinnovarsi, di prendere nuova linfa, di reinterpretare il passato con occhi nuovi. La sua pratica agricola è biologica, ma non in modo formale, come una regola da rispettare; è un impegno che nasce dalla consapevolezza profonda che la terra, per essere generosa, deve essere trattata con amore, attenzione, e soprattutto, con grande cura.

Simone non è un uomo di parole vuote, ma di fatti concreti. La sua azienda è situata nella zona protetta del Bosco delle Sorti, un territorio che è un esempio di biodiversità e che contribuisce in modo determinante alla qualità dei suoi vini. Lì, dove la natura è ancora in grado di esprimersi in tutta la sua bellezza e varietà, Simone lavora seguendo ritmi antichi, rispettando la terra e i suoi cicli, ma cercando sempre un nuovo passo, una nuova possibilità. Lo fa con una costante ricerca, con un occhio sempre rivolto alla tradizione, ma anche un altro verso l’innovazione, che non è mai fine a se stessa, ma che cerca sempre di migliorare, di scoprire nuove possibilità, di esplorare.

La sua personalità vivace e il suo impegno con il movimento SkinHeads Against Racial Prejudice lo rendono un personaggio underground, sempre in movimento, difficile da incontrare se non si decide di andare direttamente a cercarlo tra i suoi vigneti. Lì, lontano dal clamore e dalla routine del mondo esterno, Simone vive una vita che segue un suo percorso, una strada che intreccia passione, lotta per l'inclusione e amore per la terra. Ogni bottiglia che crea è un atto di resistenza a un mondo che spesso dimentica l'autenticità, la diversità e il rispetto.

La produzione di Simone si concentra su cinque vini, ciascuno dei quali porta con sé una storia, una personalità, un'identità che è frutto di un lavoro preciso, ma anche di un incontro fortuito tra il caso e il destino. La Barbera d'Asti Docg La Motta, ad esempio, è l'espressione di una terra che si fa sentire, di una tradizione che resiste ma che si rinnova. La Freisa d'Asti Doc racconta invece una visione più fresca e stimolante, che sa di modernità e di sperimentazione, ma sempre con radici ben piantate nel suolo dell'Astigiano. Poi c'è il Brigante, un Monferrato Rosso Doc che nasce dalle uve di Pinot Nero, un vitigno che Simone ha deciso di piantare per esplorare un'altra dimensione della viticoltura. E ancora, il Rugiada, un rosato da uve Pinot Nero che è capace di esprimere una leggerezza e una freschezza che contrastano con la profondità degli altri vini, ma che non rinunciano mai a una certa complessità. Infine, il Rossenotti, la Freisa chinata che per Simone è la quintessenza della sperimentazione, un vino che sfida le convenzioni, che esce fuori dagli schemi e che cerca di raccontare una storia nuova, una storia che parla di colori, di emozioni, di visioni.

Ma Simone non è solo un vignaiolo. È anche un artigiano del gusto, un uomo che ama la terra, che ama ciò che questa produce e che rispetta i cicli naturali. Il suo laboratorio, piccolo e semplice, è il luogo dove prepara le conserve casalinghe, frutto della sua produzione di ortaggi e frutta di varietà antiche e autoctone. Con le mani esperte di Simone, e con una passione che non conosce compromessi, i prodotti diventano un concentrato di storia e di tradizione, che arricchisce la tavola di chi ha la fortuna di incontrarlo. Le sue conserve sono il complemento perfetto alla sua produzione vinicola, un’ulteriore espressione del suo amore per la terra e della sua capacità di coglierne la ricchezza e la varietà.

La filosofia di Lo Spaventapasseri è una filosofia di rispetto. Rispetto per la terra, per le sue stagioni, per i suoi frutti. E rispetto anche per la tradizione, quella che Simone custodisce e che cerca di reinterpretare, giorno dopo giorno, con il suo lavoro. Ma è anche una filosofia di libertà, perché fare vino per Simone significa dare voce a una terra, ma anche a un'idea di vita che è fatta di scelte consapevoli, di impegno, ma anche di bellezza. I suoi vini, così come la sua azienda, sono il frutto di un percorso che racconta, in ogni bottiglia, una storia di passione, di impegno e di profonda connessione con la terra. Ecco perché Lo Spaventapasseri non è solo un’azienda agricola, ma è un luogo dove ogni sorso di vino è un atto di memoria, un invito a riscoprire le radici profonde di un territorio che, come i suoi vigneti, non smette mai di raccontare chi siamo e da dove veniamo.