Cantine Collepetra

Vittorio & Anna Mattioli


Loc. Terzo la Pieve 70

Spoleto (PG)

Tel.0743268529

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collecapretta.it

 

Vittorio e Anna Mattioli incarnano una filosofia di vita e di lavoro che ruota attorno a un profondo rispetto per la terra e per i suoi frutti. Il loro impegno nella coltivazione e nell'allevamento si fonda su un principio chiaro: l'autosufficienza agricola, in cui ogni aspetto della loro attività è pensato per favorire l'equilibrio con la natura. Vivere grazie alla terra, come dichiarano, significa abbracciare un tipo di agricoltura che non solo produce cibo e vino, ma che promuove anche un legame intimo con l'ambiente, che si rinnova attraverso l'amore e il rispetto per ogni ciclo naturale.

La loro attività non si limita alla coltivazione di uve per la produzione di vino, ma si estende a un ampio ventaglio di pratiche agricole. Allevano animali da cortile, vitelli e maiali, una scelta che riflette una gestione agricola integrata, in cui ogni parte del sistema agricolo è interconnessa. Gli animali contribuiscono al ciclo vitale della terra, con il loro letame che viene utilizzato per fertilizzare i terreni, creando un ambiente sano e produttivo. Al tempo stesso, gli animali da cortile e da allevamento rappresentano una risorsa alimentare sostenibile, con una gestione che cerca di rispettare il benessere animale e l'equilibrio ecologico.

Coltivano anche grano, una risorsa che è fondamentale non solo per la loro attività, ma anche per il legame con la tradizione agricola della loro regione. Questi coltivazioni, insieme agli ulivi, che sono parte integrante della loro attività, diventano simbolo di una terra che offre frutti ricchi e sani, grazie a metodi di coltivazione che evitano l'uso di sostanze chimiche aggressive. La cura dei loro ulivi è un altro aspetto che dimostra l'importanza che attribuiscono alla qualità dei prodotti e alla loro autenticità.

La viticoltura è un'altra pietra miliare della loro attività. I vitigni locali come il Trebbiano Spoletino e il Sangiovese non solo parlano del loro legame con il territorio, ma sono anche il risultato di un'approfondita conoscenza del suolo e del clima, che consente loro di ottenere vini di qualità superiore, tipici della zona. La scelta di coltivare varietà "tradizionali" come il Barbera, il Merlot e il Greco, con piante che superano i 40 anni, riflette un rispetto per le radici storiche della viticoltura e una preferenza per piante che hanno saputo adattarsi nel tempo all'ambiente.

Il vigneto di 60 anni di Trebbiano Spoletino è un vero e proprio patrimonio, testimonianza di una continuità e di un'attitudine a lavorare nel rispetto del tempo. La maturazione dei vitigni in questi terreni è il risultato di un equilibrio che non può essere raggiunto se non con pazienza e dedizione. Ogni grappolo che cresce in questi vigneti racconta una storia di impegno che attraversa decenni e che si traduce in un prodotto unico, capace di trasmettere l'essenza del territorio.

Il loro approccio alla vinificazione segue la filosofia del "vino naturale", che implica il massimo rispetto per i cicli naturali del vigneto e l'assenza di interventi chimici. La totale assenza di erbicidi, pesticidi e diserbi non solo aiuta a preservare la biodiversità del suolo e la qualità delle acque sotterranee, ma assicura anche che il vino che producono rispecchi fedelmente il carattere del territorio. La produzione di vino in questo modo non è solo un processo tecnico, ma un atto di rispetto verso la terra che dà vita a ogni bottiglia.

Il rispetto per l’ambiente non si limita alla scelta di non utilizzare prodotti chimici. Significa anche un’attenzione costante alla sostenibilità a lungo termine. L’azienda segue un approccio olistico, dove ogni decisione, dalla gestione dell’acqua alla scelta delle tecniche di potatura, è pensata per ridurre l’impatto ecologico e garantire la salute del suolo, della pianta e dell’ambiente circostante.

Una delle caratteristiche più affascinanti di Vittorio e Anna Mattioli è la loro dedizione all’artigianalità. Non si tratta solo di produrre vino o cibo, ma di farlo con l’abilità e la passione di chi conosce e rispetta ogni fase del processo. La tradizione è al centro del loro lavoro, e questa viene tramandata con il desiderio di migliorare continuamente, pur mantenendo un forte legame con l’identità storica di ogni prodotto. Ogni bottiglia di vino, ogni piatto che preparano, porta con sé il frutto di un lavoro che non solo cerca l’eccellenza, ma rispetta la storia e la cultura del territorio.

Vittorio e Anna sono consapevoli che il lavoro agricolo è carico di sacrifici. L’agricoltura è una professione che non concede pause, e ogni anno porta con sé nuove sfide. Ma per loro, questa fatica è anche una benedizione, un privilegio che deriva dalla possibilità di vivere in armonia con la terra. La loro è una vita che non solo guarda al presente, ma si proietta verso il futuro, con la speranza che le generazioni future possano continuare a vivere e lavorare in sintonia con la natura.

La loro storia è una testimonianza che l’agricoltura, se fatta con passione, rispetto e dedizione, può essere una via per preservare la biodiversità, per tutelare il territorio e per produrre cibo e vino che parlano del luogo da cui provengono. In un mondo che spesso tende a uniformare i processi produttivi, la loro attività rimane un esempio luminoso di come il rispetto per la tradizione, l’innovazione sostenibile e la passione per il lavoro possano coesistere in modo perfetto.