Contrade di Taurasi 🍷

Enza Lonardo


 

Via Municipio 41

Taurasi (AV)

Tel.0815442457

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contradeditaurasi.it

 

"Poche bottiglie, ma buone" non è solo uno slogan per le Contrade di Taurasi, ma una vera e propria filosofia di vita, una pratica che parla di qualità e dedizione. Ogni vigneto, suddiviso in piccoli appezzamenti nel Comune di Taurasi, viene lavorato con la cura e l’attenzione che solo chi ha una profonda passione per la propria terra può dimostrare. La produzione, che non supera i 50 quintali per ettaro, è il segno di una viticoltura di resistenza, un impegno per ottenere il meglio da una terra che, pur se sotto l’assalto degli impianti estensivi di grandi realtà come Mastroberardino e Feudi di San Gregorio, continua a regalare vini che parlano un linguaggio antico, ma sempre moderno nella sua autenticità.

Qui, dove ogni vigneto è un piccolo cru, si punta sulla qualità del territorio e non sulla quantità della produzione. È questa la chiave del successo dei Taurasi, due etichette che già sono state definite "un inno al territorio", come un canto che si leva dalle colline dell’Irpinia, dove la storia e la tradizione della viticoltura sono ben radicate. Ogni bottiglia racconta una storia di fatica, di passione, di un impegno quotidiano che ha lo scopo di esaltare la singolarità di un terroir capace di offrire vini di rara intensità e complessità.

Ma le Contrade di Taurasi, sotto il marchio delle Cantine Lonardo, non sono solo sinonimo di Aglianico e Taurasi Docg, i veri protagonisti di questa terra. C’è dell’altro, c’è la ricerca, c’è la scoperta di un patrimonio viticolo che resiste nel tempo. Il Grecomusc’, un vitigno autoctono che sopravvive in piccoli grappoli sparsi nelle vigne più antiche, è la perla nascosta delle Cantine Lonardo. Il rovello bianco, coltivato su piede franco, è vinificato in purezza solo da Alessandro Lonardo e dal genero Flavio Castaldo. Un gesto di pura passione, che porta avanti la memoria storica di una viticoltura che affonda le radici nel passato, ma guarda al futuro con una visione tutta propria.

Flavio Castaldo, archeologo come la moglie Antonella, è un uomo che sa bene quanto la storia e il vino siano legati indissolubilmente. Nel suo libro "Archeologia dei vini in Campania", racconta del ruolo che il vino ha avuto nel passato e di quanto sia ancora oggi centrale nella cultura e nell’economia della nostra terra. Un libro che, come scrive Roberta Raia, evidenzia il valore che il vino riveste ancora oggi, in un mondo che troppo spesso dimentica l’importanza delle radici.

Le Cantine Lonardo, dunque, sono un esempio di come la tradizione possa essere custodita e al tempo stesso innovata. In un mondo che corre veloce, qui si lavora ancora con il cuore, con l’anima, per restituire alla terra e al bicchiere il meglio che essa possa offrire. Un'ode alla bellezza della viticoltura campana, un inno a una terra che, nonostante tutto, continua a regalarci tesori di inestimabile valore.