Cinque Campi 🍷

Vanni Nizzoli


 

Via F. Menozzi 27

Puianello di Quattro Castella (RE)

Tel.0522880702

[email protected]

 

cinquecampi.it

 

Il Lambrusco, da queste parti, non è un semplice vino, ma un’arte tramandata, una tradizione che affonda le radici nella terra e che racconta le storie di chi, da generazioni, lavora instancabilmente per onorare la propria terra. Qui, ai piedi dell'Appennino Reggiano, nella zona dei Cinque Campi, Vanni Nizzoli si erge come il custode di un’eredità che ha resistito al tempo e alle mode, scegliendo di non tradire mai la propria essenza, pur mantenendo sempre quel respiro di freschezza che il Lambrusco sa offrire.

L’azienda, che porta il nome dell’appezzamento principale, è da oltre duecento anni il cuore pulsante di una famiglia che ha vissuto e respirato il vino come una parte della propria vita. La vinificazione era, un tempo, una faccenda che coinvolgeva tutta la famiglia, con un consumo che era un atto collettivo, una condivisione che andava al di là della mera produzione. Dal 1980, con il nome "Cinque Campi", Vanni ha dato una nuova impronta alla tradizione, avviando una serie di scelte che riflettevano il suo desiderio di produrre un vino che fosse autentico e senza compromessi.

Nel 2003, un altro passaggio importante: l’azienda si certifica biologica, un passo che non è mai stato una novità, ma piuttosto la naturale evoluzione di una filosofia che già da tempo rispetta la terra e la natura. Non ci sono mai stati fertilizzanti chimici, né pesticidi, ma solo il rispetto per un ambiente che, se lasciato vivere, sa restituire frutti di qualità senza bisogno di forzature. Dal 2005 in poi, Vanni ha intrapreso una straordinaria opera di recupero e reimpianto di vitigni autoctoni, riportando in auge varietà come il malbo gentile, la spergola, il carmenere e il lambrusco Grasparossa, insieme ad altri vitigni storici come il marzemino, il cabernet sauvignon e il moscato.

Le vigne di Vanni sono situate su tre particelle differenti, ognuna con una propria esposizione e un microclima unico che consente alle uve di esprimere il meglio di sé. Qui, ogni grappolo cresce in modo naturale, senza il ricorso a pratiche invasive, senza filtrazioni, chiarifiche o l’aggiunta di coadiuvanti enologici. È un lavoro che si fonda sulla spontaneità della natura, sulla fermentazione spontanea che avviene grazie ai lieviti selvaggi presenti sulla buccia dell’uva. E in tutto questo, non vengono aggiunti solfiti, se non quelli che derivano dalla fermentazione naturale.

Vanni, vignaiolo che ha scelto di seguire la sua strada senza compromessi, riesce a creare un Lambrusco che non è solo piacevole, ma che racconta, con ogni sorso, la vera identità del territorio reggiano. Un vino che, pur mantenendo una personalità inconfondibile, non rinuncia alla piacevolezza, quella che sa di casa, di familiarità e di autenticità. E non solo Lambrusco: i vini bianchi di Vanni, incredibilmente, prendono la strada di Bordeaux, un viaggio che testimonia la capacità di Vanni di guardare oltre i confini, senza mai perdere il legame profondo con la propria terra.

Anche l’aceto balsamico che produce è di rara qualità, un altro frutto di una viticoltura che non cerca scorciatoie, ma che punta a creare eccellenza in ogni fase della lavorazione. In ogni bottiglia di vino, in ogni goccia di aceto, c’è l’impronta di un lavoro sincero, senza trucchi né scorciatoie, un lavoro che rispetta e celebra la terra.

 

 

 @officinaenoica🍾